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CONTENUTI Filosofia

 

Il seguente piano di lavoro è stato orientato verso la trattazione tematica dei contenuti disciplinari, pur senza escludere totalmente l’impianto storico-cronologico; il percorso di seguito tracciato è stato elaborato secondo quanto concordato nelle riunioni del Consiglio di classe, nonché tenendo conto delle esigenze della classe, mantenendo un’organizzazione modulare per il primo quadrimestre e tematica per il secondo, al fine di stimolare l’elaborazione multidisciplinare, utile per affrontare l’esame di Stato

 

MODULO 1 –                                                           

TITOLO: CONOSCENZA, MORALE, SENTIMENTO NEL CRITICISMO KANTIANO

FINALITÀ’: Esercitare la capacità di critica per comprendere i limiti umani (Cosa posso sapere? Cosa devo fare? Cosa mi è lecito sperare?) e rispondere ad un’istanza antidogmatica e riflessiva delle giovani generazioni

OBIETTIVI Comprendere il progetto generale della filosofia critica; comprendere e saper utilizzare i termini specifici al kantismo; saper esporre con rigore e precisione i concetti; saper schematizzare il senso del problema esaminato. Saper compiere operazioni riferibili all’analisi dei passi antologici.

 

TEMA FILOSOFICO

U.D. 1- la rivoluzione copernicana del criticismo

U.D.2- la critica della ragion pura

U.D.3- la critica della ragion pratica

U.D.4- la critica del Giudizio

 

AUTORI DI RIFERIMENTO Kant,  empiristi e razionalisti del ‘600-700

 GLOSSARIO ESSENZIALE  spazio, tempo, categorie, io penso, legge morale, libertà e necessità, trascendentale, categoria, facoltà, dialettica, fenomeno-noumeno, Natura, finito, infinito, finalismo, bello sublime, genio 

 

MODULO 2                                                              –                            

TITOLO: “STORIA – DIRITTO – GUERRA – PACE – ETICA- STATO” TRA KANT ED HEGEL

(Il Diritto Cosmopolitico all’ospitalità universale  come condizione della pace perpetua )

FINALITÀ’Esercitare la capacità di astrazione per superare la parzialità del proprio punto di vista e acquisire responsabilità della propria azione nel mondo

OBIETTIVI Conoscere i caratteri fondamentali del criticismo e dell’idealismo; individuare le linee del dibattito sulla Ragione; comprendere spazio e tempo come strutture fondanti della dimensione umana e della finitezza; individuare la relazione tra meccanicismo e dottrina del conoscere, tra organicismo e dottrina dell’essere.

Comprendere e saper utilizzare i termini specifici al kantismo e all’idealismo; saper espone con rigore e precisione i concetti; saper schematizzare il senso del problema esaminato. Saper compiere operazioni riferibili all’analisi dei passi antologici.

TEMA FILOSOFICO

U.D. 1- LA STORIA DEGLI UOMINI TRA DIRITTO E NATURA; l’uomo nelle tre critiche e in Idee per una storia universale dal punto di vista cosmopolitico

U.D.2- LA STORIA NEL RAPPORTO SOCIETÀ CIVILE – STATI – ORDINAMENTO COSMOPOLITICO

U.D.3- OSPITALITÀ UNIVERSALE E  PACE PERPETUA: le differenze tra Kant ed Hegel su Guerra, Stato, Storia, Ragione

U.D.4- Dal kantismo all’idealismo; caratteri generali del Romanticismo e della dialettica. La Ragione. Hegel: i capisaldi del sistema; la partizione della filosofia; la dialettica; la critica alle filosofie precedenti, LA FENOMENOLOGIA DELLO SPIRITO,La Filosofia dello Spirito, lineamenti di filosofia del diritto e l’Astuzia della Ragione nella Storia secondo Hegel.

 

AUTORI DI RIFERIMENTO Kant,  Fichte, Schelling, Hegel, Marx

 GLOSSARIO ESSENZIALE Insocievole socievolezza, legge morale, libertà e necessità, trascendentale, categoria, facoltà, dialettica, Spirito, Natura, finito, infinito 

 

 

 

Temi e Problemi della filosofia tra ‘800 e ‘900

 

TEMA 3 (febbraio)

Materialismo storico e  critica della società capitalistica durante la rivoluzione industriale:

analisi marxiana della merce e teoria del plusvalore; alienazione in Feuerbach e Marx. Gli economisti classici, la socialdemocrazia di Bernstein e Luxemburg e la critica di Lenin. Gramsci e il marxismo italiano.

 

TEMA 4 (marzo)

Il Positivismo come alternativa  all’Idealismo.

L’evoluzionismo in Darwin e Spencer. La filosofia positiva in Comte

 

TEMA 5 (aprile)

Critica e reazione all’idealismo hegeliano e al positivismo in Kierkegaard, Schopenhauer e Nietzsche

 

TEMA 6 (aprile – maggio)

Nichilismo – Esistenzialismo – Spiritualismo – Psicanalisi –

La crisi dell’ottocento nel pensiero Nietzsche e il significato dell’eterno ritorno per l’Esistenzialismo (cenni generali); la nuova dimensione dell’interiorità in Freud e Bergson.

 

TEMA 7 (maggio – giugno)

Dalle masse alla Società repressiva, al compito della politica

Repressione ed arte nella Scuola di Francoforte. Origini del Totalitarismo e Banalità del Male in Hannah Arendt. Decisionismo e democrazia liberale in Schmitt e Kelsen

 

CONTENUTI Storia

PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO

La programmazione è stata sviluppata per moduli, come richiesto dalle linee programmatiche del Liceo al fine di stimolare l’elaborazione multidisciplinare, utile per affrontare l’esame di Stato. Ogni volta che è stato possibile, si è cercato di compiere collegamenti con altre discipline, in particolare con italiano, arte, diritto. Un percorso storico culturale è stato attuato con l’approfondimento Lavoro, Alienazione e Precariato. Il percorso di seguito tracciato è stato elaborato secondo quanto concordato nelle riunioni del Consiglio di classe, nonché tenendo conto delle esigenze della classe.

 

Modulo zero settembre

PERCORSO DIDATTICO per riattivare le conoscenze del 4°Anno

UD. 0- Il Congresso di Vienna e l’eredità napoleonica -Moti e rivoluzioni- Il Risorgimento e la Destra Storica;

OBIETTIVI DIDATTICI: Riprendere, rinforzare, approfondire le cognizioni già apprese per consolidare le conoscenze, competenze, capacità individuandole come prerequisiti; Interpretazione delle categorie di Restaurazione, Primavera dei Popoli, Costituzione, Indipendenza, Federalismo, Neoguelfismo, Democratico, Liberale.

 

MODULO UNO ottobre -  novembre                                                         

TITOLO: I problemi dell’Italia unita e il sistema giolittiano

U.D. 1 – Dal Brigantaggio alla Questione Meridionale

U.D.2-  Trasformismo e colonialismo: da Depretis a Crispi

U.D.3 – Il sistema giolittiano

strumenti: L’Italia Liberale (video).

OBIETTIVI DIDATTICI  a)Individuazione delle tappe fondamentali della unificazione italiana; b) comprensione dei problemi dello Stato italiano e delle scelte di governo della sinistra storica; c) Comprensione delle caratteristiche della società italiana e della questione meridionale; d) Individuazione delle strategie di governo della Sinistra; e) Analisi delle fondamentali linee di sviluppo dell’età giolittiana.

 

MODULO DUE  novembre – dicembre                                                      

TITOLO:La genesi della società di massa e l’affermazione dell’imperialismo e del nazionalismo

U.D. 1 -a)La seconda rivoluzione industriale; b) Verso la società di massa

U.D.2  Le prime guerre del XX secolo.

OBIETTIVI DIDATTICI: a) Comprensione delle linee di sviluppo della seconda rivoluzione industriale e delle sue conseguenti trasformazioni sociali b) Analisi e confronto delle diverse posizioni politiche con riferimento al movimento socialista e all’imperialismo c) Analisi delle vicende politiche in Francia, Inghilterra, Italia, Germania, Russia, Giappone e Stati uniti

 

MODULO TRE  gennaio – febbraio                                                           

TITOLO: GUERRA E RIVOLUZIONE

U.D. 1-La prima Guerra mondiale

U.D.2-La Rivoluzione Russa

OBIETTIVI DIDATTICI: a) Individuazione delle fasi essenziali del conflitto, b) Analisi del dibattito italiano tra neutralisti e interventisti; c) Comprensione delle linee di sviluppo della rivoluzione russa; d) Analisi degli esiti politici, economici, sociali del conflitto

 

MODULO QUATTRO marzo-aprile                                                        

TITOLO: DEMOCRAZIE E TOTALITARISMI

U.D.1- Il primo dopoguerra in Italia e in Germania

U.D.2-Il fascismo al potere

U.D. 3- La dittatura sovietica

U.D.4-Assetti economici, politici ed istituzionali negli anni Venti, la crisi del 1929 e gli anni Trenta

U.D.5-La Germania nazionalsocialista

U.D.6- La crisi della democrazia

strumenti: Roosvelt e la storia americana (video).

OBIETTIVI DIDATTICI: a)individuazione delle caratteristiche fondamentali dei totalitarismi b)Analisi degli assetti democratici in Francia ,Gran Bretagna, Stati Uniti; c) Comprensione delle cause e conseguenze della crisi del ’29 e confronto con la crisi attuale.

 

MODULO CINQUE aprile – maggio                                                         

TITOLO: L’esperienza della guerra: riflessioni sulle responsabilità, la memoria e le conseguenze

U.D. 1-La seconda guerra mondiale.

U.D.2-La guerra Fredda: da Bretton Woods ai Diritti dell’Uomo, alla Repubblica popolare Cinese

Mappa concettuale: Ordine mondiale e istituzioni internazionali nel dopoguerra.

strumenti: Freedom Writers

OBIETTIVI DIDATTICI  a)Individuazione delle fasi essenziali del conflitto; b)Comprensione delle forme della guerra totale: coinvolgimento dei civili, stragi, stermini di massa; c)Individuazione delle ragioni e delle conseguenze della SHOAH; d)Comprensione delle principali linee interpretative sulla Resistenza italiana; e)Individuazione delle caratteristiche fondamentali della guerra fredda e del sistema dei blocchi.

 

MODULO SEI    maggio-giugno                                                                

TITOLO: I riflessi della guerra fredda attraversano il sessantotto

U.D. 1- I riflessi della guerra fredda e l’unità nazionale: nasce l’Italia repubblicana.

U.D.2-La crisi dei missili, la distensione, i problemi in Medio Oriente

U.D.3-  il Sessantotto (pp. 422-433) e i suoi riflessi in Italia (pp 532-536)

U.D.4 – l’11settembre cileno e il Terrorismo italiano: Moro, Berlinguer e il muro che non cade.

 (pp. 436 + 522-524 + 536-538)

Fonti:  Prefazione a Cile, 11 settembre 2003 (Ed. Angeli 2003)  

Trascrizione dei Discorsi del Presidente Allende alla Radio del 11 settembre1973

L’attentato a Togliatti (La storia siamo noi )-Bobby Kennedy -Piazza delle cinque lune (il caso Moro)- Goodbye Lenin

 

OBIETTIVI DIDATTICI a) Comprensione delle principali vicende che compongono il quadro politico italiano dal dopoguerra agli anni ‘80; b)Individuazione delle caratteristiche fondamentali dello sviluppo culturale; c) Analisi dei principali fattori di crisi politica

 

concludiamo il percorso di quest’anno rinviandovi al post pubblicato per la quinta (sì, ci siete arrivati anche voi!) all’inizio dell’anno scolastico >>> http://urbanicorsob.wordpress.com/2008/10/14/5b-storia-13-10-08-briganti-se-more/

per chi volesse invece approfondire le proprie conoscenze su Liberale-Conservatore-Socialista, il concetto di Classe, il movimento No global etc… (Pasquale mi pare volesse capirci qlc) e nel frattempo darmi un suggerimento/parere su un modulo che ho intenzione di inserire nella programmazione per le future quarte o magari portarsi qualcosa da leggere al mare (non ci credo nemmeno se lo vedo) eccovi una lezione  che avrei voluto tenere ma  che spero riprenderete con il prof  del prossimo anno:

Il contributo delle coppie Borghese

ciaoooo!

giovani, causa mia assenza ma anche domande da voi poste che mi hanno fatto nascere dubbi sulla linearità del programma precedentemente proposto, eccovi la stesura finale dell’ultimo modulo che dobbiamo riuscire a chiudere in questa settimana (ergo per lunedì studiare pp 506-515)

MODULO SEI    maggio-giugno                                                                

TITOLO: I riflessi della guerra fredda e il sessantotto

U.D. 1- I riflessi della guerra fredda e l’unità nazionale: nasce l’Italia repubblicana. (pp 506-515)

U.D.2-La crisi dei missili e la definitiva distensione (cap. T3)

U.D.3- Gli Stati Uniti dai Kennedy a Nixon: il Sessantotto (pp. 422-433) e i suoi riflessi in Italia (pp 532-536)

U.D.4 – Il 1964 in Cile e in Italia: dalle dittature sudamericane al compromesso storico (pp. 436 + 522-524 + 536-538) > l’11 settembre (cileno) e il Terrorismo (italiano)

Carissimi,

immagino quanto vi stiate angustiando per questa mia influenza che mi trattiene a letto, ma non preoccupatevi: lunedì tornerò “filosoficamente” da voi. Mi spiace perchè avremmo potuto chiudere il programma ed invece dovremo dedicare due lezioni della prossima settimana allo scopo. Poco male, so che molti di voi sono ansiosi di chiudere la scuola con la propria interrogazione (e non chiudere con la scuola e le interrogazioni !!!), ergo…

eccovi, a completamento del brano antologico distribuitovi lunedì, le ultime tesi di “idee per una storia universale dal punto di vista cosmopolitico“: non pretendo che le commentiate rigo per rigo, ma almeno capire a grandi linee (magari mi scrivete 35 righe) qual’è la differenza tra l’idea di storia racchiusa in quest’opera molto illuminista di I. Kant e quella di G.B. Vico (la storia ideale eterna).

Poi lunedì me la spiegate con calma così da non farmi perdere altro tempo e passare all’ultimo argomento: il trattato kantiano “Per la Pace Perpetua“: si tratta di un’opera estremamente attuale, sia per i suoi riferimenti alla costituzione repubblicana e al federalismo tra Stati, che rimandano ai temi di Storia che siamo affrontando e ancor più all’idea di Europa, ma soprattutto all’etica dell’ospitalità e dunque ci permette di affrontare in termini filosofici il tema dell’immigrazione … (fate due conti su dove voglio andare a parare…)

eccovi la dispensa e l’antologia (comprende anche le 4pp distribuite lunedì per chi non c’era)

kant ultimo modulo

kant tesi 1-5

kant-tesi-6-9

questa volta vi grazio e vi carico soltanto un po’ di appunti per approfondire Vico (Lunedì l’abbiamo “arronzato” negli ultimi 10minuti…) e dunque: a corredo delle fotocopie eccovi un po’ di note da Abbagnano e Reale >>> CLIKKA SU:

Vico lezione 2

P.S. Sabato portate il libro perchè completiamo dal Manuale (Estetica, Vico…)

PS2: ho notato che molti di voi all’interrogazione mi arrancano su Spinoza, non vorrei che qlc domanda di confronto (tipo: il conatus in Spinoza e Vico, il determinismo in Spinoza e Hobbes, la tolleranza in Spinoza e Locke) vi gettasse in confusione e panico; ergo andate a rivedere le pagine caricate sul Blog di allora, a corredo del manuale… non le trovate?… no problem, clikka su >>> spinoza

oggi ci occuperemo di Etica: partiremo dalla breve lezione del filosofo Gadamer sull’età Ellenistica (espunta dall’archivio EMSF Rai), per poi passare al confronto tra Platone e Aristotele leggendo l’ntervista al filosofo Vegetti edita su:

http://www.24sette.it/contenuto.php?idcont=236 

 iL FILOSOFO H.G.GADAMER e di fianco il prof. Vegetti

iL FILOSOFO H.G.GADAMER e di fianco il prof. Vegetti

ed infine passare in rassegna le diverse concezioni emerse nella fase denominata Ellenismo, con particolare riguardo allo STOICISMO e all’EPICUREISMO (senza dimentIcare i CINICI!). Per adesso anticipiamo che il termine di riferimento nella speculazione stoica ed epicurea è senza dubbio la natura

Assegno per martedì: dal manuale, i paragrafi “etica” in Aristotele, Stoicismo, Epicureismo >>> per scaricare le fonti della lezione (3pp ) invece CLIKKA SU:

schema-etica-tra-aristotele-stoicismo-epicureismo

(la prox volta ci concentreremo sulla fisica, per poi chiudere con la logica (Aristotele, gli scettici, la disputa degli universali) e chiudere il programma con un compito per le vacanze estive “scetticismo e predestinazione tra S. Agostino e Matrix”…

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Ethos (θος) è un termine greco che originariamente significava “il posto da vivere” che può essere tradotto in diversi modi. Può significare “inizio”, “apparire”, “disposizione” e da qui “carattere” o “temperamento”. Dalla stessa radice greca deriva il termine ethikos (θικός) che significa “teoria del vivere”, da cui il termine moderno etica. Se nell’antica Grecia il termine philosophía (“amore della sapienza”) era riferito a uno stile di vita incentrato sulla ricerca e sulla contemplazione della verità, mai sul possesso della verità, si può comprendere allora l’atteggiamento di Socrate nei confronti dei sofisti che avevano fatto della virtù, ovvero di quel  principio di comportamento (principio etico) diretto al bene della propria anima (felicità) un oggetto sistematico di insegnamento. In polemica con i Sofisti, Socrate sostiene che la virtù NON è insegnabile. Essa sta infatti SOPRA la conoscenza del vero, cioè la scienza, la quale è insegnabile. La virtù NON è conoscenza, bensì pratica morale, pratica del bene. La pratica non dipende dalla conoscenza ma dalla volontà, e la volontà sta sopra la conoscenza, non produce come quest’ultima oggetti “trasmissibili”, bensì comportamenti individuali – che nel caso della virtù attraverso l’agire che viene dal proprio “demone”(coscienza) tendono alla “eudaimonìa” = felicità del soggetto.  La virtù non “si sa”, NON è un dato di informazione neutro, da passare da una persona all’altra, bensì uno “stile di vita”. In questo senso, può essere concepita come “abito o disposizione razionale costante”. E’ la concezione di Aristotele e degli Stoici ed la più diffusa nell’etica classica. Secondo Aristotele, “la Virtù è l’abito che rende l’uomo buono e gli consente di far bene il suo compito proprio (Et. Nic. 2, 16, 1106a 22) ; ed è un abito razionale (ibid. 2,2 1103 b 32) nonché,come tutti gli abiti, uniforme e costante”. Lo stesso Aristotele dice che Socrate si interessò in fondo solo della vita  etica, solo cioè dei principi di vita, del comportamento morale. Con la dissoluzione della polis greca, la filosofia cambia orizzonte, tuttavia, possiamo dire a tutto vantaggio della riflessione etica che, sebbene distinguibile dalla politica, finisce, in questa fase, per comprenderla.

Stoicismo, epicureismo e scetticismo furono dunque l’espressione di grandi cambiamenti storico-politici e furono filosofie portatrici di almeno due nuovi valori culturali: l’individualismo e il cosmopolitismo. La loro caratteristica comune fu quella di non essere più semplicemente filosofie legate ad una polis, come lo erano state tutte quelle precedenti, in quanto esse si presentarono soprattutto come elaborazioni culturali cosmopolite, aventi cioè un significato più universale, che valeva per tutti e non si riferiva solo alle popolazioni e ai valori della civiltà greca. Non a caso infatti lo stoicismo e l’epicureismo ebbero larga diffusione nel mondo romano. Questo atteggiamento aperto e cosmopolita si fondò quindi sul sentimento di appartenenza ad una comunità umana universale, che non riconosceva più confini e che tendeva a superare qualsiasi distinzione etnica e culturale. Anche l’individualismo fu una conseguenza della crisi della polis, in quanto il cittadino greco, in particolare la minoranza intellettuale, non si identificò più immediatamente ed esclusivamente con la vita e con gli interessi collettivi della propria città: si sviluppò invece una tendenza a rinchiudersi in se stessi, a ricercare una felicità personale ed individuale, dal momento che non era più possibile realizzare la felicità di tutti e il bene comune, il bene dello Stato.

Questa lezione a distanza la dedichiamo ad introdurre brevemente la logica aristotelica (che insieme alla metafisica determineranno i capisaldi del pensiero filosofico occidentale) e a ripetere un po’  i ns ultimi due autori (c’è anche un esercizio “facile facile”). Nella lezione di oggi, riprendiamo quindi  i problemi e le aporie dell’impianto platonico per ricordare che c’è una “tecnica” per arrivare all’Idea, che tuttavia Aristotele non riconoscerà mai come Scienza: è la Dialettica.  I logoi divengono più rigorosi, si passa dal dialogo al trattato e alla scienza come dimostrazione: nasce la logica Aristotelica.

A domani (mercoledì notte) per la prossima lezione sull’etica tra Aristotele e l’Ellenismo…

alle-origini-della-logica-e-differenze-tra-platone-e-aristotele

Ancora una volta proviamo a studiare partendo da una diversa prospettiva storica: questa volta si tratta del “gossip” ma anche del profilo psicologico. Le ragazze dovrebbero entusiasmarsi a leggere di Elizabeth come di un VIP del quale vengono pubblicati tutti i segreti (è il classico inciucio); ciò nondimeno prestate attenzione perchè vi chiederò di ricostruire alberi genealogici, parentele e dunque relazioni politiche (ripetete bene Filippo II!!!).

 Talvolta chiamata la “Regina Vergine”, “Gloriana” o “la buona regina Bess”, Elisabetta fu la quinta ed ultima monarca della dinastia Tudor e succedette alla sorellastra, Maria Tudor che morì lo stesso anno in cui Elisabetta fu liberata dalla prigionia, alla quale era stata sottoposta per evitare che prendesse il potere (1558) quando Maria si ritrovò senza eredi. Il suo regno fu lungo e segnato da molti avvenimenti importanti. La sua politica di pieno sostegno alla Chiesa d’Inghilterra, dopo i tentativi di restaurazione cattolica da parte di Maria, provocò forti tensioni religiose nel regno e vi furono parecchi tentativi di congiure contro di lei, in cui fu coinvolta anche la cugina Maria Stuart che ella fece giustiziare. Coinvolta a più riprese nei conflitti religiosi della sua epoca, uscì vittoriosa dalla guerra contro la Spagna; sempre durante il suo regno furono poste le basi della futura potenza commerciale e marittima della nazione ed iniziò la colonizzazione dell’America settentrionale. La sua epoca, denominata età elisabettiana, fu anche un periodo di straordinaria fioritura artistica e culturale: William Shakespeare, Christopher Marlowe, Ben Jonson, Edmund Spenser, Francesco Bacone sono solo alcuni degli scrittori e pensatori che vissero durante il suo regno.

scarica la lezione clikkando suelisabetta-tudor

prima di passare – e concludere il programma di quest’anno, ahimè – all’Unità d’Italia ovvero le guerre di indipendenza, Cavour, Garibaldi, Mazzini etc etc… riepiloghiamo un po’ gli argomenti che riguardano il 1848 in Europa, ovvero la PRIMAVERA DEI POPOLI, prima di ritirarci tra i ns confini nazionali.

eccovi dunque 2pp che schematizzano le tematiche fondamentali e le riassumono nella bella Recensione di F. Della Peruta al testo di E. Hobsbawm, «L’ età delle nazioni», apparsa il 19 dicembre 2004 sul Corriere della Sera (Pag. 27)

CLIKKA SU: >>>   il-quarantotto-in-italia-e-in-europa

In filosofia, seppur anticipato con Aristotele, stiamo affrontando il periodo ellenistico, il dominio di Filippo II e la dissoluzione dell polis: un periodo segnato da una generale rinascita della vita marittima e da una ripresa dell’espansione nel Mediterraneo. In Storia ci confrontiamo, a distanza di secoli, ancora una volta con “Civiltà e imperi del Mediterraneo nell’età di Filippo II” così,

dopo un ripasso riepilogativo e schematico sul Concilio di Trento, (clikka su:  schema-concilio-di-trento ci soffermiamo sulle vicende legate all’Inghilterra e alla Francia in decenni non proprio contemporanei ma le cui vicende ci rimandano ancora una volta agli effetti politici della riforma protestante, prima di tornare in Spagna…

analizzeremo dunque la parabola di Enrico VIII che da defensor fidei diviene autore di uno scisma per ragioni apparentemente lontane dalla stessa fede, per poi spostarci in Francia: Enrico II, ritenendo il calvinismo una minaccia per l’autorità regia, tentò di reprimerlo, avviando una lunga e sanguinosa serie di guerre di religione in cui si inserivano parimenti questioni di conflitti dinastici e politici. Alla morte di Enrico II, nel 1559, salì al trono per soli due anni il figlio malato Francesco II, quindi il fratello tredicenne, Carlo IX. La regina madre Caterina de’ Medici fu la reggente del potere effettivo in nome dei figli, rimanendo una figura influente anche sotto il regno del terzo figlio Enrico III. Caterina mantenne una posizione ambigua nei confronti degli ugonotti francesi, incoraggiando più volte le opposte fazioni al compromesso, ma al contempo dando il suo assenso al tristemente famoso massacro della notte di San Bartolomeo a Parigi, nell’agosto del 1572. Nel 1589, alla morte di Enrico III, ucciso da un frate domenicano, Enrico di Borbone, re di Navarra, discendente di Luigi IX e capo della fazione degli ugonotti, divenne il legittimo erede al trono. Enrico di Navarra assunse il titolo di Enrico IV di Francia, ma la sua legittimità fu riconosciuta dalla Lega cattolica e dall’alleato spagnolo di questa, pretendente al trono francese, solo nel 1593, quando egli si convertì pubblicamente al cattolicesimo. L’anno seguente venne incoronato nella Cattedrale di Chartres: la dinastia dei Borbone saliva così al trono di Francia. Anche qui “parigi val bene una messa” rimanda agli elementi di distinzione tra politica, morale, e religione che abbiamo sviluppato  nel percorso su Machiavelli.

scarica lo schema della lezione clikkando su:

http://urbanicorsob.files.wordpress.com/2008/10/enrico-inglese-ed-enrico-francese.doc

 

e su:

 

http://urbanicorsob.files.wordpress.com/2008/10/filippo-ii-di-spagna-detto-il-prudente2.doc

 

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