http://www.polovalboite.it/didattica.htm
per 3 http://www.rmastri.it/didattica/?3AS_-_2010%2F2011:Storia
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Suggerimenti per una “disputa” consapevole
Abbiamo sottolineato la necessità di attivare discussioni per progressivi approfondimenti, ma vi sono avvertenze metodologiche anche per quanto concerne le modalità con cui un tema può essere sviscerato. Proviamo a suggerire due sintetiche schede di lavoro, che riprendono l’esperienza delle dispute (“disputationes”) che si tenevano nelle Università medievali.
| Individuare prima lo “stato della questione”
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| Prima ricognizione degli orizzontiproblematici | Questa operazione può essere fatta sotto forma di brainstorming, lasciando emergere con una certa libertà ciò che ciascuna delle persone ritiene effettivamente importante, al di là di quella che potrebbe essere la maggiore o minore pertinenza. | ||
| Delimitazione dell’ambitoproblematico | A questo punto si cerca di aggregare tutti gli spunti emersi in unità significative più ampie, anche facendo una cernita tra ciò che è centrato e pertinente, e quelle che si possono considerare questioni supplementari o aggiuntive. | ||
| Determinazione degli “articoli” | Ogni tema ha una sua complessità che impedisce di trattarlo d’acchito e tutto insieme, anzi ciò che più manca nelle libere discussioni dei nostri ragazzi è la capacità di distinguere i diversi problemi che entrano a far parte della fisionomia di un problema complesso. La determinazione degli “articoli” (cioè dei principali sotto-problemi in cui il tema prescelto si articola) può essere fatta dal prof., meglio se in collaborazione con gli allievi, che così si rendono conto dei motivi per cui il problema viene articolato in un certo modo. | ||
| L’attività della “disputa” in senso stretto
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| Individuazione dei “pro” e dei “contra” | Una volta individuato un ambito problematico preciso, si cerca di capire dove si collochino i crinali che distinguono le diverse posizioni sul piano concettuale. Ogni articolo che è stato determinato sottintende una tesi, che può essere espressa in termini affermativi o di domanda, a questo punto si possono dividere i ragazzi in due gruppi che per un certo tempo (anche a casa) studino rispettivamente gli argomenti a favore e quelli contrari a ciascuna delle tesi proposte. Nel fare questo gli allievi possono sia proporre argomenti di loro propria “produzione”, sia servirsi di fonti culturalmentesignificative, cioè di altri autori che vengono così inseriti nel programma attraverso il loro indiretto contributo alla disputa. | ||
| Interventi didattici degli insegnanti | A questo punto l’insegnante (o gli insegnanti, se il progetto è interdisciplinare) hanno un’occasione significativa per entrare nella disputa, evidentemente ci sarà anche uno spazio per articolare contenuti didattici propri della disciplina, ma questo non è sufficiente: l’insegnante non può tirarsi indietro e deve entrare nella dinamica della disputa in prima persona, anche per gratificare i ragazzi che per primi lo hanno fatto.
Come stile – giova ricordarlo – soprattutto sulle questioni opinabili che non attengono ai contenuti didattici in senso stretto, l’insegnante non sarà un “dispensatore” di certezze preconfezionate sotto forma di “pillole”, ma si proporrà a sua volta un “cercatore di verità” e come tale si dovrà esporre … anche con il rischio di sbagliare. |
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| Riprendere tutte le questioni emerse | Altro momento importante, che il prof. deve prevedere, magari con l’aiuto di qualcuno degli allievi che (incaricati di questo) avevano raccolto gli argomenti “pro” e “contra”, è quello in cui si prendono sul serio tutte le argomentazioni emerse nella disputa e si sciolgono i vari nodi argomentativi proposti. Anche questo momento è molto importante, perché i ragazzi si sentiranno presi sul serio, il frutto del loro lavoro intellettuale troverà un’eco significativa nelle parole dell’insegnante. | ||
| Libera discussione finale e bilancio dell’iniziativa | Si tratta di un momento di estrema utilità didattica perché consente di ridare la parola a chi lo desidera per eventuali “controrepliche” (a questo punto il dibattito è già incanalato entro una struttura rigorosa). Essenziale anche il bilancio dell’iniziativa per mettere in comune ciò che essa può avere insegnato, raccogliere impressioni, consigli migliorativi, suggerimenti per il futuro. | ||
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http://calamandreicorsoct.wordpress.com/2010/02/11/la-logica-del-discorso-razzista-di-burgi/
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RIPRENDEREMO AL PROSSIMO INCONTRO, NEL FRATTEMPO STUDIATE LE SEGG. PAGINE E LA PROSSIMA VOLTA CI DIVIDEREMO TRA SOMBARTIANI E WEBERIANI SUL TEMA: LE ORIGINI DEL CAPITALISMO… >>> Le origini del capitalismo
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CONTENUTI Filosofia
Il seguente piano di lavoro è stato orientato verso la trattazione tematica dei contenuti disciplinari, pur senza escludere totalmente l’impianto storico-cronologico; il percorso di seguito tracciato è stato elaborato secondo quanto concordato nelle riunioni del Consiglio di classe, nonché tenendo conto delle esigenze della classe, mantenendo un’organizzazione modulare per il primo quadrimestre e tematica per il secondo, al fine di stimolare l’elaborazione multidisciplinare, utile per affrontare l’esame di Stato
MODULO 1 –
TITOLO: CONOSCENZA, MORALE, SENTIMENTO NEL CRITICISMO KANTIANO
FINALITÀ’: Esercitare la capacità di critica per comprendere i limiti umani (Cosa posso sapere? Cosa devo fare? Cosa mi è lecito sperare?) e rispondere ad un’istanza antidogmatica e riflessiva delle giovani generazioni
OBIETTIVI Comprendere il progetto generale della filosofia critica; comprendere e saper utilizzare i termini specifici al kantismo; saper esporre con rigore e precisione i concetti; saper schematizzare il senso del problema esaminato. Saper compiere operazioni riferibili all’analisi dei passi antologici.
TEMA FILOSOFICO
U.D. 1- la rivoluzione copernicana del criticismo
U.D.2- la critica della ragion pura
U.D.3- la critica della ragion pratica
U.D.4- la critica del Giudizio
AUTORI DI RIFERIMENTO Kant, empiristi e razionalisti del ‘600-700
GLOSSARIO ESSENZIALE spazio, tempo, categorie, io penso, legge morale, libertà e necessità, trascendentale, categoria, facoltà, dialettica, fenomeno-noumeno, Natura, finito, infinito, finalismo, bello sublime, genio
MODULO 2 –
TITOLO: “STORIA – DIRITTO – GUERRA – PACE – ETICA- STATO” TRA KANT ED HEGEL
(Il Diritto Cosmopolitico all’ospitalità universale come condizione della pace perpetua )
FINALITÀ’Esercitare la capacità di astrazione per superare la parzialità del proprio punto di vista e acquisire responsabilità della propria azione nel mondo
OBIETTIVI Conoscere i caratteri fondamentali del criticismo e dell’idealismo; individuare le linee del dibattito sulla Ragione; comprendere spazio e tempo come strutture fondanti della dimensione umana e della finitezza; individuare la relazione tra meccanicismo e dottrina del conoscere, tra organicismo e dottrina dell’essere.
Comprendere e saper utilizzare i termini specifici al kantismo e all’idealismo; saper espone con rigore e precisione i concetti; saper schematizzare il senso del problema esaminato. Saper compiere operazioni riferibili all’analisi dei passi antologici.
TEMA FILOSOFICO
U.D. 1- LA STORIA DEGLI UOMINI TRA DIRITTO E NATURA; l’uomo nelle tre critiche e in Idee per una storia universale dal punto di vista cosmopolitico
U.D.2- LA STORIA NEL RAPPORTO SOCIETÀ CIVILE – STATI – ORDINAMENTO COSMOPOLITICO
U.D.3- OSPITALITÀ UNIVERSALE E PACE PERPETUA: le differenze tra Kant ed Hegel su Guerra, Stato, Storia, Ragione
U.D.4- Dal kantismo all’idealismo; caratteri generali del Romanticismo e della dialettica. La Ragione. Hegel: i capisaldi del sistema; la partizione della filosofia; la dialettica; la critica alle filosofie precedenti, LA FENOMENOLOGIA DELLO SPIRITO,La Filosofia dello Spirito, lineamenti di filosofia del diritto e l’Astuzia della Ragione nella Storia secondo Hegel.
AUTORI DI RIFERIMENTO Kant, Fichte, Schelling, Hegel, Marx
GLOSSARIO ESSENZIALE Insocievole socievolezza, legge morale, libertà e necessità, trascendentale, categoria, facoltà, dialettica, Spirito, Natura, finito, infinito
Temi e Problemi della filosofia tra ‘800 e ‘900
TEMA 3 (febbraio)
Materialismo storico e critica della società capitalistica durante la rivoluzione industriale:
analisi marxiana della merce e teoria del plusvalore; alienazione in Feuerbach e Marx. Gli economisti classici, la socialdemocrazia di Bernstein e Luxemburg e la critica di Lenin. Gramsci e il marxismo italiano.
TEMA 4 (marzo)
Il Positivismo come alternativa all’Idealismo.
L’evoluzionismo in Darwin e Spencer. La filosofia positiva in Comte
TEMA 5 (aprile)
Critica e reazione all’idealismo hegeliano e al positivismo in Kierkegaard, Schopenhauer e Nietzsche
TEMA 6 (aprile – maggio)
Nichilismo – Esistenzialismo – Spiritualismo – Psicanalisi –
La crisi dell’ottocento nel pensiero Nietzsche e il significato dell’eterno ritorno per l’Esistenzialismo (cenni generali); la nuova dimensione dell’interiorità in Freud e Bergson.
TEMA 7 (maggio – giugno)
Dalle masse alla Società repressiva, al compito della politica
Repressione ed arte nella Scuola di Francoforte. Origini del Totalitarismo e Banalità del Male in Hannah Arendt. Decisionismo e democrazia liberale in Schmitt e Kelsen
CONTENUTI Storia
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO
La programmazione è stata sviluppata per moduli, come richiesto dalle linee programmatiche del Liceo al fine di stimolare l’elaborazione multidisciplinare, utile per affrontare l’esame di Stato. Ogni volta che è stato possibile, si è cercato di compiere collegamenti con altre discipline, in particolare con italiano, arte, diritto. Un percorso storico culturale è stato attuato con l’approfondimento Lavoro, Alienazione e Precariato. Il percorso di seguito tracciato è stato elaborato secondo quanto concordato nelle riunioni del Consiglio di classe, nonché tenendo conto delle esigenze della classe.
Modulo zero settembre
PERCORSO DIDATTICO per riattivare le conoscenze del 4°Anno
UD. 0- Il Congresso di Vienna e l’eredità napoleonica -Moti e rivoluzioni- Il Risorgimento e la Destra Storica;
OBIETTIVI DIDATTICI: Riprendere, rinforzare, approfondire le cognizioni già apprese per consolidare le conoscenze, competenze, capacità individuandole come prerequisiti; Interpretazione delle categorie di Restaurazione, Primavera dei Popoli, Costituzione, Indipendenza, Federalismo, Neoguelfismo, Democratico, Liberale.
MODULO UNO ottobre - novembre
TITOLO: I problemi dell’Italia unita e il sistema giolittiano
U.D. 1 – Dal Brigantaggio alla Questione Meridionale
U.D.2- Trasformismo e colonialismo: da Depretis a Crispi
U.D.3 – Il sistema giolittiano
strumenti: L’Italia Liberale (video).
OBIETTIVI DIDATTICI a)Individuazione delle tappe fondamentali della unificazione italiana; b) comprensione dei problemi dello Stato italiano e delle scelte di governo della sinistra storica; c) Comprensione delle caratteristiche della società italiana e della questione meridionale; d) Individuazione delle strategie di governo della Sinistra; e) Analisi delle fondamentali linee di sviluppo dell’età giolittiana.
MODULO DUE novembre – dicembre
TITOLO:La genesi della società di massa e l’affermazione dell’imperialismo e del nazionalismo
U.D. 1 -a)La seconda rivoluzione industriale; b) Verso la società di massa
U.D.2 Le prime guerre del XX secolo.
OBIETTIVI DIDATTICI: a) Comprensione delle linee di sviluppo della seconda rivoluzione industriale e delle sue conseguenti trasformazioni sociali b) Analisi e confronto delle diverse posizioni politiche con riferimento al movimento socialista e all’imperialismo c) Analisi delle vicende politiche in Francia, Inghilterra, Italia, Germania, Russia, Giappone e Stati uniti
MODULO TRE gennaio – febbraio
TITOLO: GUERRA E RIVOLUZIONE
U.D. 1-La prima Guerra mondiale
U.D.2-La Rivoluzione Russa
OBIETTIVI DIDATTICI: a) Individuazione delle fasi essenziali del conflitto, b) Analisi del dibattito italiano tra neutralisti e interventisti; c) Comprensione delle linee di sviluppo della rivoluzione russa; d) Analisi degli esiti politici, economici, sociali del conflitto
MODULO QUATTRO marzo-aprile
TITOLO: DEMOCRAZIE E TOTALITARISMI
U.D.1- Il primo dopoguerra in Italia e in Germania
U.D.2-Il fascismo al potere
U.D. 3- La dittatura sovietica
U.D.4-Assetti economici, politici ed istituzionali negli anni Venti, la crisi del 1929 e gli anni Trenta
U.D.5-La Germania nazionalsocialista
U.D.6- La crisi della democrazia
strumenti: Roosvelt e la storia americana (video).
OBIETTIVI DIDATTICI: a)individuazione delle caratteristiche fondamentali dei totalitarismi b)Analisi degli assetti democratici in Francia ,Gran Bretagna, Stati Uniti; c) Comprensione delle cause e conseguenze della crisi del ’29 e confronto con la crisi attuale.
MODULO CINQUE aprile – maggio
TITOLO: L’esperienza della guerra: riflessioni sulle responsabilità, la memoria e le conseguenze
U.D. 1-La seconda guerra mondiale.
U.D.2-La guerra Fredda: da Bretton Woods ai Diritti dell’Uomo, alla Repubblica popolare Cinese
Mappa concettuale: Ordine mondiale e istituzioni internazionali nel dopoguerra.
strumenti: Freedom Writers
OBIETTIVI DIDATTICI a)Individuazione delle fasi essenziali del conflitto; b)Comprensione delle forme della guerra totale: coinvolgimento dei civili, stragi, stermini di massa; c)Individuazione delle ragioni e delle conseguenze della SHOAH; d)Comprensione delle principali linee interpretative sulla Resistenza italiana; e)Individuazione delle caratteristiche fondamentali della guerra fredda e del sistema dei blocchi.
MODULO SEI maggio-giugno
TITOLO: I riflessi della guerra fredda attraversano il sessantotto
U.D. 1- I riflessi della guerra fredda e l’unità nazionale: nasce l’Italia repubblicana.
U.D.2-La crisi dei missili, la distensione, i problemi in Medio Oriente
U.D.3- il Sessantotto (pp. 422-433) e i suoi riflessi in Italia (pp 532-536)
U.D.4 – l’11settembre cileno e il Terrorismo italiano: Moro, Berlinguer e il muro che non cade.
(pp. 436 + 522-524 + 536-538)
Fonti: Prefazione a Cile, 11 settembre 2003 (Ed. Angeli 2003)
Trascrizione dei Discorsi del Presidente Allende alla Radio del 11 settembre1973
L’attentato a Togliatti (La storia siamo noi )-Bobby Kennedy -Piazza delle cinque lune (il caso Moro)- Goodbye Lenin
OBIETTIVI DIDATTICI a) Comprensione delle principali vicende che compongono il quadro politico italiano dal dopoguerra agli anni ‘80; b)Individuazione delle caratteristiche fondamentali dello sviluppo culturale; c) Analisi dei principali fattori di crisi politica
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concludiamo il percorso di quest’anno rinviandovi al post pubblicato per la quinta (sì, ci siete arrivati anche voi!) all’inizio dell’anno scolastico >>> http://urbanicorsob.wordpress.com/2008/10/14/5b-storia-13-10-08-briganti-se-more/
per chi volesse invece approfondire le proprie conoscenze su Liberale-Conservatore-Socialista, il concetto di Classe, il movimento No global etc… (Pasquale mi pare volesse capirci qlc) e nel frattempo darmi un suggerimento/parere su un modulo che ho intenzione di inserire nella programmazione per le future quarte o magari portarsi qualcosa da leggere al mare (non ci credo nemmeno se lo vedo) eccovi una lezione che avrei voluto tenere ma che spero riprenderete con il prof del prossimo anno:
Il contributo delle coppie Borghese
ciaoooo!
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giovani, causa mia assenza ma anche domande da voi poste che mi hanno fatto nascere dubbi sulla linearità del programma precedentemente proposto, eccovi la stesura finale dell’ultimo modulo che dobbiamo riuscire a chiudere in questa settimana (ergo per lunedì studiare pp 506-515)
MODULO SEI maggio-giugno
TITOLO: I riflessi della guerra fredda e il sessantotto
U.D. 1- I riflessi della guerra fredda e l’unità nazionale: nasce l’Italia repubblicana. (pp 506-515)
U.D.2-La crisi dei missili e la definitiva distensione (cap. T3)
U.D.3- Gli Stati Uniti dai Kennedy a Nixon: il Sessantotto (pp. 422-433) e i suoi riflessi in Italia (pp 532-536)
U.D.4 – Il 1964 in Cile e in Italia: dalle dittature sudamericane al compromesso storico (pp. 436 + 522-524 + 536-538) > l’11 settembre (cileno) e il Terrorismo (italiano)
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Carissimi,
immagino quanto vi stiate angustiando per questa mia influenza che mi trattiene a letto, ma non preoccupatevi: lunedì tornerò “filosoficamente” da voi. Mi spiace perchè avremmo potuto chiudere il programma ed invece dovremo dedicare due lezioni della prossima settimana allo scopo. Poco male, so che molti di voi sono ansiosi di chiudere la scuola con la propria interrogazione (e non chiudere con la scuola e le interrogazioni !!!), ergo…
eccovi, a completamento del brano antologico distribuitovi lunedì, le ultime tesi di “idee per una storia universale dal punto di vista cosmopolitico“: non pretendo che le commentiate rigo per rigo, ma almeno capire a grandi linee (magari mi scrivete 35 righe) qual’è la differenza tra l’idea di storia racchiusa in quest’opera molto illuminista di I. Kant e quella di G.B. Vico (la storia ideale eterna).
Poi lunedì me la spiegate con calma così da non farmi perdere altro tempo e passare all’ultimo argomento: il trattato kantiano “Per la Pace Perpetua“: si tratta di un’opera estremamente attuale, sia per i suoi riferimenti alla costituzione repubblicana e al federalismo tra Stati, che rimandano ai temi di Storia che siamo affrontando e ancor più all’idea di Europa, ma soprattutto all’etica dell’ospitalità e dunque ci permette di affrontare in termini filosofici il tema dell’immigrazione … (fate due conti su dove voglio andare a parare…)
eccovi la dispensa e l’antologia (comprende anche le 4pp distribuite lunedì per chi non c’era)
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questa volta vi grazio e vi carico soltanto un po’ di appunti per approfondire Vico (Lunedì l’abbiamo “arronzato” negli ultimi 10minuti…) e dunque: a corredo delle fotocopie eccovi un po’ di note da Abbagnano e Reale >>> CLIKKA SU:
P.S. Sabato portate il libro perchè completiamo dal Manuale (Estetica, Vico…)
PS2: ho notato che molti di voi all’interrogazione mi arrancano su Spinoza, non vorrei che qlc domanda di confronto (tipo: il conatus in Spinoza e Vico, il determinismo in Spinoza e Hobbes, la tolleranza in Spinoza e Locke) vi gettasse in confusione e panico; ergo andate a rivedere le pagine caricate sul Blog di allora, a corredo del manuale… non le trovate?… no problem, clikka su >>> spinoza
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